Giuseppe Cristaldi: Ritorno alla specie (a proposito di un cantautore)

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C’è un oblomovismo sano, un oblomovismo che definirei empirico, nell’artigianato cantautorale di Nicola Pisu. Sembra che egli provenga da una Russia ottocentesca con le sue apatie, le sue tristezze, il suo muto esorcizzare gli accadimenti. Ad essa, però, somministra una conversione mediterranea generando un ponte pazzesco, fors’anche inconsapevole, ed è questa la magia. La magia qui è un non luogo preciso, abitato da uomini scolpiti nella salsedine, che andando verso un’apparente sconfitta, scalciano e accarezzano, scalciano e chinano la testa davanti ai focolari per raccogliere mani madri e mani figlie. È vero, per comodità, potremmo rendere fisico il punto focalizzato, lo potremmo chiamare Sardegna, o comunque isola, potremmo chiamarlo alienazione partecipata, potremmo farcirlo con un sole tardivamente estivo, potremmo dare una casa a tutto questo andare per le genti subumane. In realtà ho percepito un freddo improvviso, un insoluto feroce che scava e scava anche dopo l’ascolto e che mi ha condotto alla miseria primitiva, dove il vivere è ancora un’occasione esclusivamente spirituale. Ve ne fossero di artisti cocciuti come Nicola, di artigiani della poesia che rifuggono la popolarità, la vuotezza del clamore, per il fine unico di riconciliare la condizione esistenziale con l’altare della vita.
(Giuseppe Cristaldi)

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Giuseppe Cristaldi (1983) è di Parabita, in provincia di Lecce, vive a Sassari.
Romanzi pubblicati:
“Storia di un metronomo capovolto” (Libellula Edizioni – 2007), con nota di Franco Battiato;
“Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici” (Besa Editrice – 2008), con cameo filmico di Franco Battiato e prefazione di Caparezza;
“Belli di papillon verso il sacrificio” (Edizioni Besa-Controluce – 2010), con nota di Teresa De Sio;
“Nefrhotel. Mi hanno venduto un rene” (Corvino Meda Editore – 2011).
Premio Kallistos nel 2009 e primo premio nel 2012 al concorso nazionale di drammaturgia contemporanea Under 30 di Roma.
Nel 2014 scrive due pezzi nell’album Malaspina di Oliviero Malaspina, poeta, cantautore, già coautore di Fabrizio e Cristiano De Andrè.
Il romanzo “Nel nome di ieri” (Besa Editrice, 2015) vince il Premio Presidi del Libro 2017, come libro dell’anno.
Collabora con la rivista letteraria Satisfiction.
Nel 2016 pubblica “La versione di C.” (Mondadori), scritto con Cristiano De Andrè.
Nel 2018 esce “Gli Scuoiati” (Pellicano Sardegna).
Collabora con Le Guide di Repubblica.