testo EPOCA

EPOCA [testo completo]
(N.Pisu/N.Pisu)

(parte II)

Qual è il dito di Dio

si vede bene l’impronta

insanguinata dell’uomo

e una cappa di fumo

uccelli che migrano

pesci che soffocano

universo senza metrica

umanità senza logica

Due innamorati in strada

si baciano come rime

poi si portano all’altare

assemblato dell’Ikea

il fascismo è finito

è già storicizzato

un nostalgico adduce

volto al busto del Duce

Epoca, epoca

Cercano i mafiosi

spazi in cui infiltrarsi

il letto del Po è secco

il nostro fradicio d’amore

giungerà il picco

in questo magnifico impero

il punto massimo di dolore

coscienza dell’orrore

Si annaffiano le croci

si nascondon le vergogne

povertà sotto il tappeto

un bravo psicanalista

per comprenderne l’anima

si cala nel fondo

del mondo lisergico

dietro un lauto bonifico

Epoca, epoca, epoca, epoca

Non lasceremo che partano

non lasceremo che affoghino

troppo vicini alla riva

troppo vicini all’ipocrisia

proclami e abomini

nelle sfilate in spiaggia

ma il mare restituisce

legni e bambini

Qual è il livello di indignazione

il punto di non ritorno

davanti all’agire

disumano del potere

il limite sopportabile

il cibo per affamare

il latte dei neonati

la vittoria sugli affamati

Cos’è questa fretta

che il tempo fugge via

che ogni cosa svanisce

questa pornografia

che ingrassa nell’ombra

si nutre di sogni

ci strappa gli occhi

ci strappa anche gli occhi

Epoca, epoca, epoca, epoca

I razzisti indignati

con la bava alla bocca

hanno riposto i cappucci

ma la missione è la stessa

una transessuale

umiliata, picchiata

la violenza è dissenso

il dissenso è violenza

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(parte III) Instrumental

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(parte IV)

Qual è il dito di Dio

si vede bene l’impronta

insanguinata dell’uomo

e una cappa di fumo

uccelli che migrano

pesci che soffocano

universo senza metrica

umanità senza logica

Chiudono i cinema

crollano i botteghini

i ponti e i palazzi

l’aula magna dell’università

crolla anche la borsa

riesumano i vinili

senza piatti in cui girare

senza piatti in cui mangiare

Epoca di proclami

di ricchezze e benessere

tonnellate di merci

via mare, cielo e terra

il pianeta si squaglia

un’enorme discarica

consumi e longevità

improbabili verità

Epoca di saperi

custoditi e affidati

a freddi algoritmi

che pescano nei libri

rapporti scanditi

dalla tecnologia

intelligenza artificiale

cretinismo naturale

Epoca, epoca

In pieno decadentismo

culturale e sociale

sconosciuta la pietas

vanità una pandemia

sazietà la terapia

in questa parte di mondo

rovistano gli esclusi

subiscono i soprusi

Epoca di cambiamenti

mutamento di paradigma

nuovi fascismi

tecno feudalesimo

deportazioni di massa

piccoli genocidi

oasi di rifiuti

imprenditori avveduti

Cos’è questa fretta

che il tempo fugge via

che ogni cosa svanisce

questa pornografia

che ingrassa nell’ombra

si nutre di sogni

ci strappa gli occhi

ci strappa anche gli occhi

Epoca, epoca

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(parte V)

Un cantautore disilluso

in preda all’eccitamento

delle parole

affetto da logorrea

indignato scrive

di politica e società

De André al karaoke

cinismo e sineddoche

Un cantautore fallito

di vecchio stampo

guarda i treni passare

gli artisti osannati

in fila al mattatoio

nel tritacarne

le visualizzazioni

e altre abiezioni

Epoca, epoca