_NICO E SRP VERSO LA FINE DEI ‘90

NICO E SRP VERSO LA FINE DEI ‘90

Era la fine dei ’90 quando con la formazione Suoni e Rumori Popolari (SRP) avemmo l’onore di calcare il palco del Meeting Musicale Artes et Sonos di Ruinas, paese dell’oristanese.
Ricordo la splendida accoglienza, un ragazzo che fece un pezzo di De Gregori in apertura e poco dopo noi, fuori tema visto che io, già allora, ero un cantautore vecchio stampo e i gruppi partecipanti facevano prevalentemente hard rock. Fu proprio il mio recente passato a garantirmi le referenze per la partecipazione.
Copio e incollo dal sito web del Meeting: «Alla prima edizione del Meeting Musicale partecipano diciotto gruppi provenienti da tutta la Sardegna, oltre al gruppo ospite proveniente dal Cile. L’elevato numero dei partecipanti, nonché l’entusiasmo e l’impegno degli stessi, spingerà l’organizzazione a seguire quella strada e ad andare avanti, con la convinzione di aver imboccato un percorso difficile, ma sicuramente molto importante per la musica, i musicisti partecipanti e la Sardegna.»
Per la precisione era il 1996 — me lo ricorda Rinaldo Secci, noto Ringo, il fondatore e tuttora organizzatore della rassegna musicale — che recentemente ho incrociato e col quale ho avuto il piacere di rimestare i ricordi.
In quel periodo i Suoni e Rumori Popolari era un gruppo bello folto (7-8 musicisti), ma qualche mese dopo il progetto naufragò, scioltosi come neve al sole. Dopotutto furono i primi goffi tentativi di propormi come cantautore, sapendo bene di non possedere gli strumenti e con l’ABC ancora tutto da imparare. Avevo consapevolezza dei miei limiti e della marea di insicurezze, e proprio per quello mi nascondevo dietro la formazione dei SRP.

La qualità audio della registrazione che ha ripescato il buon Ringo, a dire il vero, non è eccelsa, ma è l’esecuzione a dir poco imbarazzante, impietosa, che non è proponibile come documento a corredo di queste righe.
Poco dopo mi convinsi a riempire la cassetta degli attrezzi del cantautore: cominciai a prendere lezioni di canto e di lì a breve sciolsi i Suoni e Rumori Popolari, anche se non avevano colpe per la mia inadeguatezza; e decisi finalmente di metterci la faccia.
Resta una ripresa indecente su audiocassetta, ora trasferita su file, ad arricchire il piccolo bagaglio dei ricordi.
Ignoro quale fosse la scaletta prescelta — certamente suonammo “Seconda classe” —, di certo non salii sul podio dei vincitori (meritatamente), senz’altro bevemmo abbondantemente il vino rosso del territorio, probabilmente il rientro fu difficoltoso, ma fu indimenticabile la pecora in cappotto.
Artes et Sonos: rock’n’roll e pecora in cappotto.

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