_DONNE

DONNE

Si intitola “Donne” la mia prima canzone del 2026. La musica l’avevo già abbozzata ai primi di gennaio.
Per il testo ho attinto spudoratamente da Dylan, Cohen, Reed, De André, poesia, letteratura e dipinti celebri. Se mi fossi fermato al solo campo musicale l’avrei intitolata “Donne in forma di canzone”.
Credo che le norme in materia di diritto d’autore prevedano quanto meno il confino. Pertanto, per precauzione, eviterò di inserirla fra i bozzetti e bozzoli di canzoni.

Candy dice cose
vede uccelli azzurri volare
Teresa ha gli occhi secchi
e guarda verso il mare
Nancy dicevamo fosse libera
s’innamorava di tutti
Louise tiene un pugno di pioggia
gioca con la sabbia in spiaggia
Angelina ha una benda negli occhi
Candy si cerca negli specchi
si vede mangiare dalle onde
e Molly non risponde

Ci vedremo tra poco
in fondo al viale
dove tutti andiamo via
come le stagioni andiamo via

[…]

Donne a tutti i costi
che reggono il mondo
con fili di ragnatela
che truccano l’esistenza
a loro immagine e somiglianza
donne che cola il trucco
e si mischia alle lacrime
che il giorno reprime
Bice figlia d’un banchiere
Silvia figlia d’un cocchiere
si protendono dalle sponde
ma Molly non risponde

Ci vedremo senz’altro
in fondo al viale
dove tutti andiamo via
come le stagioni andiamo via